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domenica 11 agosto 2013

Haiku per Tōrō nagashi


 
Voci e lanterne
ricolmano il defunto
di vita eterna.


Tōrō nagashi 灯篭流し: O'bon matsuri e Hiroshima

 

Tōrō nagashi (灯籠流し) è una cerimonia giapponese che consiste nel porre in un corso d’acqua barchette di carta; tōrō è un sinonimo di lanterna in giapponese, mentre nagashi significa “crociera, flusso acqueo” dal verbo nagasu (scorrere, fluire). Questa tradizione comincia durante l’ultimazione della Festività di O'bon お盆 (dal 13 al 16 luglio o agosto, dipende da quale calendario si adotta) che consiste nel permettere ai trapassati di raggiungere l’altro mondo, ma può anche essere impiegata per commemorazioni quali il disastro di Hiroshima.

venerdì 9 agosto 2013

Haiku

 
 
Vento d’estate:
il suono dei fūrin,
sposto il fusuma.
 


lunedì 29 luglio 2013

Haiku

 
Sere d'estate:
delle voci lontane,
bianche conchiglie.


venerdì 12 luglio 2013

Haiku in English (Rainbow theme)

 
 
Summer rain has gone
a shy pale rainbow appears –
the smile of the sky.
 
 
*Haiku per EU-English haiku contest (Mofa)

martedì 9 luglio 2013

lunedì 8 luglio 2013

Haiku per Tanabata 3


Mille tanzaku*
consegnati alle stelle -
brillano i sogni.
 
 
*Strisce di carta sulle quali si scrive il proprio desiderio per poi appenderle ai bambù

Haiku per Tanabata 2

 
Pescavi stelle
lungo la Via Lattea -
fiume di sogni

Haiku per Tanabata 1

 
Giunge l’estate
senza mostrarsi a noi
stelle lontane.

Tanabata Matsuri 七夕祭り



Tanabata, Settima Notte è una tradizionale festa giapponese, che cade il 7 luglio di ogni anno, quando le stelle Vega e Altair si incrociano nel cielo.
In qualche località si festeggia, invece, il 7 agosto.
La festa è legata a una leggenda popolare di origine cinese, di cui esistono diverse varianti.
Secondo la storia nel cielo vivevano a Ovest gli uomini e a Est le divinità; il pastore Hikoboshi (la stella Altair) e la dea Orihime (la stella Vega) si innamorarono e si sposarono in gran segreto contro la volontà del padre della dea. Ebbero anche due figli, un maschio e una femmina.
Quando il padre lo venne a sapere allontanò i due sposi, riconducendo la figlia nella terra degli dei e, per evitare il ricongiungimento, creò un fiume celeste, la Via Lattea.
I due ne soffrirono moltissimo e alla fine il padre di Orihime finì commosso dalle tante lacrime versate e accordò che potessero rincontrarsi, ma solamente una volta l'anno, la settima notte del settimo mese.
In questa occasione in Giappone si usa scrivere un desiderio, o una poesia, in un foglio verticale, il tanzaku , da appendere a un ramoscello di bambù.